Lir – Dio del mare irlandese

Lir, detto anche Lear, nome che sigifica “mare” Γ¨ la personificazione del mare irlandese. E’ un Dio generoso ma allo stesso tempo distruttivo e a differenza del figlio ManannΓ‘n mac Lir che ha il dominio sui mari agendo come guardiano dei marinai e custode tra il mondo dei mortali e l’AldilΓ  lui rimane in secondo piano. Appare spesso nella letteratura medievale irlandese ed Γ¨ famoso come re della storia I figli di Lir. Il mito piΓΉ celebre e struggente che vede protagonista questo dio Γ¨ senza dubbio “Il destino dei figli di Lir” (Oidheadh Chloinne Lir), mito cristianizzato negli anni ma che Γ¨ comunque molto interessante. Dopo la sconfitta dei Tuatha DΓ© Danann ad opera dei Milesi, il popolo divino dovette scegliere un nuovo re. La scelta cadde su Bodhbh Dearg, scatenando l’ira di Lir, che si ritenne offeso e si rifiutΓ² di riconoscerlo. Per riconciliarsi con lui, Bodhbh offrΓ¬ a Lir in sposa una delle sue figlie adottive, Aeb. Lir accettΓ² e l’unione fu felice: ebbero quattro figli, una femmina (Fionnuala) e tre maschi (Aodh e i gemelli Fiachra e Conn). Tuttavia, la tragedia colpΓ¬ presto: Aeb morΓ¬ dando alla luce i gemelli. Per aiutare Lir nel suo dolore, Bodhbh gli diede in sposa la sorella di Aeb, Aoife. Inizialmente Aoife amΓ² i bambini, ma vedendo l’amore immenso che Lir provava per loro, fu consumata da una gelosia accecante. Un giorno, portΓ² i bambini al Lago Derravaragh. Mentre facevano il bagno, estrasse la sua bacchetta magica e pronunciΓ² un incantesimo che li trasformΓ² in quattro splendidi cigni bianchi. Quando si rese conto di ciΓ² che aveva fatto, fu presa dal rimorso, ma era troppo tardi. Bodhbh, furibondo per il suo crimine, la trasformΓ² in un demone dell’aria per l’eternitΓ . I quattro fratelli mantennero la parola umana e il dono del canto celestiale, ma furono condannati a vivere come cigni per tre lunghi periodi: 1. 300 anni sul Lago Derravaragh (vicino alla casa del padre). 2. 300 anni nel Canale del Nord (il freddo e tempestoso mare di Moyle). 3. 300 anni sulle coste del Mayo (baia di Erris).Lir passΓ² il resto dei suoi giorni sulle rive del primo lago, ascoltando il canto dei figli, ma alla sua morte i cigni rimasero soli, affrontando secoli di tempeste e solitudine nei mari ghiacciati. Allo scadere dei 900 anni, i fratelli trovarono la casa del padre in rovina e deserta. La profezia diceva che la maledizione sarebbe finita solo quando un nobile del Nord avesse sposato una principessa del Sud e il suono di una campana cristiana fosse risuonato nell’aria. Quando i cigni udirono la campana di un monaco (San Caerill), la magia svanΓ¬. Ma non tornarono bambini: ripresero le loro sembianze umane come vecchi decrepiti e fragili. Fionnuala avvolse i fratelli nelle sue braccia e il monaco li battezzΓ² poco prima che esalassero l’ultimo respiro. Furono sepolti insieme, simbolo di un legame che nemmeno la magia e il tempo erano riusciti a spezzare.

-Black Moon